Indovina chi viene a cena?

di Elena Guerra

Cittadini stranieri e italiani si incontrano per la prima volta, intorno ad un tavolo, per condividere un piatto, culture, tante storie. Anche a Verona il format nato a Torino nel 2011 dalla Rete Italiana di Cultura Popolare ha preso piede, e alla prossima cena di sabato 27 gennaio ci si aspettano 24 ospiti in tante famiglie di origini diverse che hanno accettato la sfida di aprire le proprie porte a sconosciuti italiani e non solo. Dopo 38 cene organizzate, 130 ospiti accolti, 28 famiglie coinvolte e 27 nazionalità rappresentate, continua quindi con la terza cena la quinta edizione consecutiva di Indovina chi viene a cena?, progetto di relazione per mezzo del cibo, che può diventare uno strumento per conoscere la cultura e le tradizioni del paese d’origine della famiglia ospitante. L’evento a Verona dal 2013 è supportato da Net Generation – veronetta 129, Mag e CookPad.

Ma cosa dicono le famiglie ospitanti? Una delle famiglie, originaria della Croazia, dice: «È stato molto bello conoscere persone nuove e condividere cibo, storie ed esperienze. Gli ospiti sono stati gentilissimi e molto simpatici. Abbiamo goduto della loro compagnia e la frizzante presenza del piccolo ci ha ricordato quanto è bello avere i bambini per casa. Grazie mille per aver pensato e organizzato tutto». E ancora Lucas, dal Brasile: «Per noi è stata un’ottima cena! Siamo rimasti molto sorpresi all’arrivo dei nostri ospiti in quanto pensavamo arrivassero persone più vecchie: ma l’età non è stata per niente un ostacolo».

E gli ospiti? Chiara, che ha partecipato con i tre figli, il marito, e un’amica con figli dice: «I bambini facevano a gara a chi riusciva a mangiare più carne piccante. La padrona di casa è una persona molto dolce che a poco a poco si è aperta con noi raccontandoci della sua vita in Eritrea, della sua famiglia e di com’è la situazione attuale».

Per partecipare basta prenotare i posti per le cene, contattando i riferimenti organizzativi locali. Quelli della città scaligera sono info@veronetta129.it o chiamare il numero 334.5291538 entro dieci giorni prima dalla data scelta per dare la possibilità agli organizzatori di intrecciare le varie richieste, anche per chi soffre di intolleranze o allergie alimentari. Il contributo per ogni cena di 15 euro verrà interamente e direttamente devoluto alle famiglie ospitanti. Il giorno precedente la cena si scopre quale sarà la famiglia ospitante e il paese di origine. Non è possibile scegliere il paese o la cucina preferita, ci si lascia guidare e per una sera si incontrano persone che ancora non si conoscono. Per vedere e conoscere le cene precedenti basta seguire la pagina Indovina chi viene a cena_Verona.

Si pensa ora a organizzare le cene del 24 febbraio, 24 marzo e 28 aprile. Può capitare di ascoltare il racconto del viaggio per giungere fino a qui, di guardare le foto del matrimonio o le immagini delle famiglie lontane ma ci si può anche ritrovare a parlare dei bambini che vanno a scuola insieme o della squadra del cuore, del proprio lavoro o dei progetti per il futuro. In gioco c’è molto di più che una cena, c’è la possibilità di costruire vere politiche culturali dal basso, grazie all’incontro, all’offerta, al reciproco riconoscimento.

Verona | MediOrizzonti

11950244_10206301983221553_6258734383665192250_odi Elena Guerra

La rassegna al Cinema Nuovo di San Michele Extra, a Verona, “Mediorizzonti”, vuole aprire sguardi differenti su Paesi troppo spesso stereotipati nella rappresentazione mediatica, con un film o un documentario i lunedì di ottobre.

Solo l’anteprima a ingresso libero con tessera si svolge il primo ottobre dalle 19.30, con quattro corti provenienti da Libano (Abu Rami di Sabah Haider), Israele (Shouk di Dotan Moreno), Libia (The Runner di Mohannad Eissa) e Palestina (High Hopes di Guy Davidi), all’associazione culturale La Sobilla, in salita San Sepolcro 6/b (porta Vescovo).

La rassegna. Si apre la rassegna lunedì 5 ottobre con 10949 Women, intenso documentario della regista Nassima Guessoum, che sarà presente in sala e verrà intervistata dalla giornalista Jessica Cugini. Ad Algeri, Nassima Hablal, eroina dimenticata della rivoluzione algerina, ci racconta la sua storia e la sua lotta per un’Algeria indipendente. Appassionata, affascinante e ironica ci porta a conoscere Baya e Nelly altre due resistenti. Attraverso i loro racconti e grazie al legame che la regista riesce a creare con la protagonista, Nassima ricostruisce la storia del suo passato, la storia della sua terra.

Il secondo appuntamento è lunedì 19 ottobre con il film libanese Che venga giù la pioggia di Bahij HoJeij. Rapito nel 1984, in piena guerra libanese, Ramez ritorna dopo vent’anni. Cinquantenne, malato, ormai disconnesso dalla realtà, ritorna in famiglia scombinando i piani dei due figli e di una moglie che tenta invano di ritornare alla normalità. Durante uno dei suoi vagabondaggi nel cuore di Beirut Ramez incontra Zeinab, donna che ha perso il marito nello stesso periodo del suo rapimento.
Il terzo appuntamento è lunedì 19 ottobre con il documentario Private Revolutions: Young, Female, Egyptian di Alexandra Schneider che rappresenta la vita di quattro donne molto differenti tra loro ma accomunate da coraggio, passione e forza di volontà. L’attivista Sharbat, ripudiata dal marito a causa del suo impegno politico; Fatema, Sorella Musulmana impegnata nella politica e madre di tre bambini; Amani, che gestisce una radio e una casa editrice sui diritti delle donne e la nubiana May, che lavora a un progetto di sviluppo in una zona molto conservatrice.

Il quarto ed ultimo appuntamento è lunedì 26 ottobre con il documentario This is my land della regista Tamara Erde. In che modo i sistemi scolastici israeliani e palestinesi insegnano la storia delle loro nazioni in classe? Attraverso conversazioni e continue sfide con gli studenti, gli spettatori s’immergono nell’effetto profondo che il conflitto israelo-palestinese produce nelle nuove generazioni.

L’appuntamento è alle 20.30 al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, evento organizzato grazie al sostegno del Cinema all’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze. Per informazioni scrivere a info@veronetta129.it o consultate la pagina FB veronetta129. Il biglietto ha un costo di 4,5 euro, con la possibilità di fare un abbonamento a 16 euro. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione.

Verona | A Forte Sofia due iniziative per il Nepal

Buddhist prayer flags and mount Everestdi Elena Guerra

Si può viaggiare in spazi sconfinati senza neppure muoversi da casa. Da Forte Sofia, costruito dagli austriaci nel 1838 e sito in via Monte Novegno a due passi da Via Mameli, si potrà partire alla scoperta del Nepal nei giorni del 10 e 13 settembre. Come? L’Associazione di promozione sociale Forte Sofia, che ha in custodia da oltre un anno l’omonimo forte, in collaborazione con l’Asd Sat So Ham, ha organizzato in queste due date una serie di piacevoli iniziative per conoscere la cultura nepalese.

Perché proprio il Nepal? perché questa bellissima terra ricca di storia e valori è stata messa in ginocchio da due gravissimi terremoti che si sono succeduti il 25 aprile ed il 12 maggio scorsi. Partecipando alle iniziative si potrà dare un aiuto concreto alla veronese Hanuman Onlus, che da anni opera con efficacia in Nepal, con il progetto di sostegno a distanza “Happy Child” e con il progetto di scolarizzazione “Educating Children” ed ora, dopo la devastante azione del sisma, con la costruzione di abitazioni per le tante famiglie terremotate.

“Ci sono film che guardi e dimentichi. E ci sono film che ti parlano e lasciano qualcosa” – ci spiega Vanessa Matuzzi dell’Asd Sat So Ham. Uno di questi ultimi è il film documentario di Thomas Torelli Un Altro Mondo che sarà proiettato a Forte Sofia giovedì 10 settembre. La proiezione si terrà all’aperto, sotto le stelle. Il film è stato il vincitore del Clorofilla Film Festival promosso da Legambiente ed ha ricevuto numerosi pareri positivi dalla critica.

Domenica 13 settembre sarà un giorno di festa aperto a tutti, anche ai bambini, con attività a loro dedicate, dalle h. 16,30, a cura della libreria Farfilò” – racconta Davide Fumaneri dell’Aps Forte Sofia. Prima e dopo si susseguiranno racconti di viaggio, momenti dedicati al benessere, alla cultura, al cibo e tante curiosità sul Nepal. Iniziamo alle 11.30 con l’imperdibile concerto di gong, campane tibetane e di cristallo, sax, flauti e altri strumenti del professor Luca Donini.

“Domenica mattina, alle h. 11,00 circa, daremo il Namastè (benvenuto), a chi vorrà partecipare e ci presenteremo brevemente, per poi dedicare più spazio ai veri protagonisti della giornata: i progetti che abbiamo attivato in Nepal” – spiega Francesca Meneghello di Hanumam Onlus. Alle h. 16,00 illustreremo il progetto di scolarizzazione “Educating Children” ed il progetto di sostegno a distanza “Happy Child”, a cui sono destinati i contributi raccolti nelle due giornate di eventi. Racconteremo anche i drammatici giorni del terremoto, vissuti in terra nepalese dai nostri volontari italiani, che erano  impegnati in loco nella realizzazione della mission di aprile.

“Ciò che può sembrare una goccia nel mare, spesso si rivela un grande aiuto” – conclude Silvia Bevilacqua, sempre dell’Aps Forte Sofia. Lo sappiamo bene qui a Forte Sofia, dove l’impegno di prendersi cura di questo bene, a volte, sembrerebbe insormontabile, senza l’aiuto e l’entusiasmo di chi crede in noi e nel progetto di recupero di questo meraviglioso luogo. Vi ricordo che, in entrambe le date, sarà possibile partecipare alla visita guidata all’interno di Forte Sofia.

Orari, modalità di prenotazione delle varie attività d’intrattenimento e della speciale cena, a base di piatti della tradizione nepalese, ad opera di Davide Ambrosi ed Elena Rodella,  nonchè il programma completo delle due giornate, sono disponibili sulla pagina Facebook o contattando il 340 9063106 – 346 2258049.

Tra gli incontri vi segnaliamo INDOVINA COSA C’E’ PER CENA? Assaggi erranti.
Laboratorio-quiz di cucina, all’interno dell’evento “Namasté: una giornata di festa” per una raccolta fondi per il Nepal. In questo laboratorio assaggerete gustosi piatti da tante parti del mondo e vi sarà chiesto di aguzzare le vostre papille gustative e indovinare gli ingredienti e il Paese di provenienza, chi indovinerà il maggior numero di informazioni possibili vincerà una cena del progetto “Indovina chi viene a cena?”, progetto di integrazione e condivisione culturale.
Ci sono massimo 15 posti, affrettatevi a prenotare, questi i contatti: 346 2258049 – 340 9063106 satsoham.associazione@gmail.com sono@fortesofia.it.

Il progetto migratorio raccontato dai protagonisti della migrazione

Locandina-tmbnl-20140727di Elena Guerra

A differenza del passato, a causa dei fattori strutturali interni ed esterni ai paesi interessati dall’immigrazione, il successo del progetto migratorio è tutt’altro che garantito. E’ una delle novità che emergono dal convegno aperto alla cittadinanza e ad ingresso libero “Il progetto migratorio: successi e insuccessi raccontati dai migranti” in programma a Verona, nella cornice di Villa Buri, domenica 27 luglio dalle ore 09. L’incontro avrà luogo nell’ambito della prima edizione della Giornata della Comunità della Guinea-Bissau, promossa da Asequagui (Associação dos Estudantes Quadros e Amigos da Guiné-Bissau em Itália).

Al dibattito, introdotto dai saluti dell’assessore alle pari opportunità del Comune di Verona, Anna Leso, prenderanno parte lo psicologo sociale Fernando Biague, uno dei primi guineani arrivati in Italia e autore del libro Il progetto migratorio: successi e insuccessi raccontati dai migranti (Ed. A. Weger); Maurizio Corte, giornalista de L’Arena, docente a contratto di Giornalismo Interculturale e Multimedialità all’Università di Verona, che interverrà su “Il percorso interculturale nell’attuale società multiculturale: il ruolo dei media”; don Giuseppe Mirandola, direttore del Centro Pastorale Immigrati – Migrantes, in “Note sul cammino di integrazione a Verona – L’esperienza del Centro Pastorale Immigrati della Diocesi”. Modera Luca Delponte, giornalista di Radio Verona e Telearena. Dalle ore 14.00 alle ore 23.00, l’evento proseguirà con una festa accompagnata da musica tradizionale e moderna della Guinea-Bissau, con degustazioni di piatti e sapori tipici guineani.

L’associazione Asequagui ONLUS, creata nel 2007, è l’espressione del radicamento della comunità nella città di Verona. Il suo scopo è fornire sostegno ai propri connazionali e nel contempo, interfacciarsi con le Istituzioni e la società civile per promuovere riflessioni e soluzioni che riguardino la vita dei migranti e i processi migratori.

Gli stereotipi nell’informazione italiana

Amata da moriredi Cristina Martini

“L’ho amata da morire”, “L’ha uccisa per il caldo”, “Omicida in preda ad un raptus uccide la moglie”. Quanto le parole veicolate dai media possono modificare la percezione della violenza di genere nei lettori o telespettatori? Il femminicidio, il femmicidio, la violenza degli uomini nei confronti delle donne in quanto donne e i protagonisti dei casi di cronaca visti dai media sono gli argomenti trattati durante l’incontro “L’ho amata da moriremartedì 15 luglio alle 20.45 a San Bonifacio, Verona, nella sede del CoOffice in piazzale Mazzini con Cristina Martini ed Elena Guerra di Prosmedia.

L’appuntamento parte dalla ricerca di Cristina Martini, del gruppo di analisi dei media ProsMedia del Centro Studi Interculturali dell’Università degli studi di Verona, dal titolo “Uomini che odiano le donne. Come l’agenzia di stampa Ansa rappresenta i casi di femmicidio secondo la nazionalità dei protagonisti”, raccogliendo ed analizzando i dati relativi al 2012, 2013 e 2014.

La ricerca è stata sviluppata in tre fasi principali: la raccolta dei dati relativi ai 124 casi di femmicidio del 2012 e dei 136 casi del 2013, catalogando vittime, colpevoli e numero di dispacci di agenzia usciti per ciascun omicidio; la costruzione di un questionario semistrutturato e l’analisi di 4 casi emblematici (perché hanno avuto più eco nell’agenzia Ansa) per ciascun anno, appartenenti alle seguenti categorie: vittima italiana e colpevole italiano; vittima italiana e colpevole straniero; vittima straniera con colpevole italiano; vittima straniera con colpevole straniero; l’analisi del linguaggio utilizzato nei dispacci di agenzia Ansa usciti per gli 8 casi scelti, con l’ausilio del software Taltac2, che si occupa di analisi statistica lessicale e testuale. Per informazioni scrivere a comunicazione@prosmedia.it.

A scuola contro la violenza di genere

no_violenza_donne-300x225di Cristina Martini

Il tema della violenza sulle donne entra a scuola. Il gruppo di analisi dei media ProsMedia organizza per venerdì 2 maggio, un incontro con gli studenti dell’istituto tecnico San Zeno di Verona, durante la loro assemblea.

A parlare dell’argomento saranno esperti e addetti ai lavori che lavorano da anni sul tema della violenza sulle donne: Cristina Martini, che si occupa di ricerca nel campo del giornalismo interculturale per ProsMedia e autrice della ricerca “Uomini che odiano le donne: come l’agenzia Ansa rappresenta i casi di femmicidio secondo la nazionalità dei protagonisti”; Marisa Mazzi, presidente dell’associazione Isolina e.. contro il femminicidio; Massimo Rimpici e Mario Gritti, che collaborano con l’associazione nazionale Maschile Plurale,e Francesca Martinelli, assistente sociale dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar, dove lavora a stretto contatto con le donne vittime di violenza.

Idee e innovazione alla prima TedXVerona

Foto di TedxVerona
Foto di TedxVerona

di Cristina Martini

Ispirazione, condivisione e diffusione di idee e il coraggio di trasformarle in progetti innovativi. Da questo spirito è nata la prima edizione di TEDxVerona, che domenica 23 febbraio al palazzo della Gran Guardia a Verona ha visto alternarsi sul palco undici relatori con esperienze diverse ma con qualcosa in comune: il pensiero laterale, filo conduttore della giornata. Imprenditori, scienziati, ricercatori, ma anche artisti, pensatori e sportivi, che hanno saputo pensare fuori dagli schemi senza seguire la logica tradizionale, usando la creatività e la multidisciplinarità per trovare soluzioni e risolvere problemi.

TEDxVerona ha ospitato molte idee, presentate con una breve relazione supportata da materiali audiovisivi; sul palco Frieda Brioschi, fondatrice di Wikimedia Italia che si occupa di diffondere contenuti aperti e gratuiti; Massimo Delledonne, tra i primi scienziati a decodificare il genoma umano; Stefano Scozzese, web designer di successo a cui molti personaggi famosi hanno affidato la loro immagine e Maurizio Denaro, amministratore delegato di Aptuit Verona.

Nel pomeriggio spazio al co-fondatore dell’applicazione mobile Glancee acquistata da Facebook, Andrea Vaccari, seguito dalla biologa Clara Cassinelli, che si occupa di biomateriali. Sono intervenuti anche lo sportivo Alessandro Bordini, non vedente, che ha intrapreso il giro del mondo in solitaria ed Alex Bellini, specialista in imprese estreme, quali le traversate oceaniche in canoa a remi; il musicista jazz Mauro Ottolini, premiato dai critici nel 2010 come miglior arrangiatore italiano e Lucia Dal Negro, che si occupa di progettazione sociale ed inclusiva per imprese.

A chiudere la TEDxVerona l’intervento di Alessandro Zonin, che fa parte anche del gruppo di analisi dei media ProsMedia dell’Università degli Studi di Verona. Laureato in sociologia e marketing manager per Ibm Italia, si occupa di ricerca sui temi della social network analysis e di digital journalism. «Studiare i dati provenienti dai social network che quotidianamente generiamo in modo spontaneo interagendo con i nostri amici e con i nostri contatti digitali, ci permette rappresentare e analizzare le conversazioni come reti di relazioni e contenuti – spiega Alessandro Zonin –, con l’obiettivo di individuare i nodi cruciali, gli attori più rilevanti ed influenti ed i temi più condivisi e dibattuti». Dal mondo virtuale al mondo reale, l’analisi ha trovato applicazione anche nel mondo della scuola, grazie ad alcune insegnanti che hanno sposato il suo progetto: attraverso giochi e laboratori svolti in classe, è stato possibile far concretizzare ai bambini, con l’ausilio di cartelloni, gomitoli di lana e disegni, le loro relazioni di amicizia.

E proprio all’interazione hanno lavorato gli organizzatori di TEDxVerona, che hanno creato appositamente dei momenti di confronto tra i partecipanti, alternandoli ai discorsi dei relatori. Spazio alle idee, al dibattito, alla condivisione. Un’occasione che si ripeterà con certezza anche il prossimo anno, visto il grande successo di pubblico.

TEDxVerona: le migliori menti veronesi per il pensiero laterale

tedxveronadi Elena Guerra

Il 23 febbraio 2014 si svolgerà il primo TEDxVerona, l’evento si terrà in Gran Guardia (Piazza Brà, Verona). Imprenditori, ricercatori, artisti, scienziati, sportivi, pensatori…i relatori di TEDxVerona sono stati selezionati tra più di 200 personalità veronesi e non. Requisito fondamentale è quello di “pensare fuori dagli schemi”. Tema dell’evento sarà infatti il pensiero laterale, o later thinking, vale a dire la capacità di trovare soluzioni e realizzare progetti seguendo una logica alternativa, unica, carismatica, che si distingue e allontana da schemi di pensiero tradizionali e standardizzati. Parola d’ordine: multidisciplinarità!

Durante TEDxVerona 12 speaker saliranno a turno sul palco e accompagnati da materiale audio-visivo, racconteranno alla comunità la storia delle loro idee, come sono nate e in che cosa si sono trasformate. Ogni pausa (coffe-breaks e pranzo) è stata pensata per stimolare il dialogo tra i partecipanti, generare networking e favorire la costruzione di nuove relazioni a valore aggiunto. L’evento TEDxVerona sarà il primo TEDx italiano a emissioni zero. La certificazione verrà rilasciata da Cloros Srl, partner dell’evento, il quale si occuperà di quantificare le tonnellate equivalenti di Co2 generate dall’organizzazione dell’evento, cercando di minimizzarle durante la fase di organizzazione e compensando la restante parte immessa attraverso l’annullamento dei crediti di carbonio generati da progetti che prestano particolare attenzione ad aspetti etico-sociali.

Gli speaker. Il team TEDxVerona ha prestato particolare attenzione alla scelta dei relatori. Il relatore perfetto, infatti, deve essere colui che non solo ha avuto “un’idea che vale la pena diffondere”, ma che abbia anche saputo dare a essa una realizzazione pratica. Non solo idee, ma soprattutto persone: TEDx valorizza i grandi uomini e le donne dietro alle grandi idee e alle loro storie. La manifestazione è patrocinata dall’Università degli Studi di Verona e dal Comune di Verona e resa possibile dal fondamentale contributo delle aziende veronesi, in particolare: CAD IT, Cattolica Assicurazioni, Cloros Srl, GlaxoSmithKline, Film And, Infogest, Intesys, Wishdays.

Donne, violenza e femminicidio: convegno a Villafranca

La locandina dell'evento a Villafranca, Verona
La locandina dell’evento a Villafranca, Verona

di Cristina Martini

Per deformazione professionale “la conta” delle donne uccise è parte della ricerca che ProsMedia sta portando avanti dal 2012, “Uomini che odiano le donne. Come l’agenzia Ansa rappresenta i casi di femmicidio secondo la nazionalità dei protagonisti”. Sono 105 i casi di femmicidio dal 1 gennaio al 31 ottobre. Nello stesso periodo dello scorso anno erano già 110. Un dato che non può consolarci ma che ci fa ben sperare; cinque donne in meno, cinque donne che ce l’hanno fatta ad essere protette, che hanno allontanato l’uomo violento, che si sono salvate. Per chi vuole approfondire l’argomento, Cristina Martini, ricercatrice di ProsMedia, affiancherà Maurizio Corte, giornalista del quotidiano L’Arena, professore a contratto di Giornalismo Interculturale e Multimedialità all’Università di Verona, durante l’intervento “Il femminicidio: vittime e carnefici nei media italiani” all’interno del convegno “Uomo e donna: quale disagio?” che si terrà sabato 30 novembre alle 15.30 all’auditorium di Villafranca, piazzale San Francesco, in provincia di Verona. Ingresso libero. L’evento è organizzato dall’associazione “Donne insieme…” di Villafranca, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la collaborazione dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Villafranca Verona.

Educazione e counselling interculturale nel mondo globale

di Elena Guerra

Crisi economica, crisi di valori e di governabilità nell’era della globalizzazione, pluralismo culturale, flussi migratori e complessità sociale: sono tutti fenomeni che si sono incrociati e che richiamano la necessità di investire nell’educazione e nelle competenze interculturali. Tuttavia, sia il concetto di “educazione interculturale” sia il termine “competenze interculturali”, sono sovente fraintesi e richiedono una definizione più precisa.

Su questi e altri argomenti collegati si concentrano i lavori del convegno internazionale  “Educazione e counselling interculturale nel mondo globale”, che si tiene dal 15 al 18 aprile al Palazzo della Gran Guardia di Verona, in piazza Bra.
Il convegno si apre lunedì 15 aprile, alle ore 9, con la relazione di Zygmunt Bauman, il noto sociologo della “società liquida”, sul tema “Le sfide della modernità liquida all’educazione”. Seguirà l’intervento di Agostino Portera, direttore del Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona, sul tema “Competenze interculturali nell’educazione, nel counselling e nella psicoterapia”. Alle 11.30, interverrà l’europarlamentare Rita Borsellino con “Ricordi di mio fratello Paolo (Organised Crime, Corruption and Money Laundering)”.

A seguire la serie di interventi, seminari e riflessioni di studiosi e ricercatori giunti da tutto il mondo. Otto i filoni di discussione: l’integrazione degli approcci di consulenza e psicoterapia in un contesto multiculturale; l’integrazione della cura tradizionale nella consulenza e nella psicoterapia; i problemi legati alle diversità in terapia; la supervisione e la ricerca cross-culturale nell’ambito della consulenza; l’educazione interculturale e multiculturale; le competenze interculturali; la democrazia, la cittadinanza, l’equità e la partecipazione degli studenti; il Cooperative Learning.

Da segnalare, la sera di lunedì 15 aprile, alle ore 20, al Palazzo della Gran Guardia, “conversazioni sull’educazione” con il sociologo Zygmunt Bauman, in una conferenza-dibattito aperta al pubblico e non solo agli specialisti.

Martedì 16 aprile, alle ore 20.30, sempre al Palazzo della Gran Guardia, l’incontro con lo scrittore e cantautore Massimo Bubola che presenterà il libro “In altro i cuori”.

L’iscrizione al convegno dà diritto a partecipare a tutte le sessioni di lavoro, ai workshop e all’apertura dell’evento il giorno 15 aprile e a ricevere il cd-rom contenente gli abstract di tutte le presentazioni.
Tutte le informazioni e il programma dettagliato sul sito: www.csiunivr.eu su Facebook (www.facebook.com/centrostudiinterculturali.univerona (Csi) e Twitter (csiunivr)
Il blog di riferimento sul convegno (in italiano) è: www.prosmedia.org