Quando tu non esisti, al contrario

di Elena Guerra

When you don’t exist é la campagna di Amnesty International per i diritti umani di migranti, rifugiati e richiedenti asilo in Europa ed ai suoi confini.

Proviamo a immergerci attraverso questo video in un futuro immaginario. La storia potrebbe iniziare in questo modo: “Tanti sono i motivi che spingono le persone a viaggiare verso l’Africa. Alcuni fuggono da persecuzioni e guerra. Altri partono a causa dell’estrema povertà. Tutti sperano di trovare in Africa un futuro migliore, al sicuro. Ma molto spesso, ad accoglierli, c’è una realtà ben diversa.

Verso italiani, francesi, spagnoli si diffondono atteggiamenti negativi. Aumentano le misure di controllo dell’immigrazione da parte dei Paesi di confine. Tutto ciò può causare gravi violazioni dei diritti umani e l’opinione pubblica spesso ne rimane all’oscuro. Migranti, rifugiati e richiedenti asilo diventano invisibili”.

Come ci si sente quando tu non esisti?

Per saperne di più Twitter: @dontexisteurope

Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2011

di Elena Guerra

Medici Senza Frontiere (MSF) ha pubblicato il rapporto Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2011 (Marsilio Editori) realizzato per l’ottavo anno in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e con il contributo di importanti rappresentanti del mondo giornalistico e accademico. Per il 2011, MSF ha deciso di porre l’attenzione su come i telegiornali italiani hanno trattato il tema della migrazione a seguito delle rivolte esplose in Tunisia, Egitto e Libia e su due fronti di crisi: le “crisi sanitarie”, malnutrizione in Somalia, HIV/AIDS e le malattie tropicali dimenticate; e le “crisi umanitarie” su cui i riflettori dei media italiani si sono accesi solo parzialmente Costa d’Avorio, Sudan e Sud Sudan, Bahrein Repubblica Democratica del Congo).

Su richiesta di MSF, l’Osservatorio di Pavia ha analizzato lo spazio dedicato in un anno dalle edizioni serali – prime time dei TG Rai, Mediaset e La7 – alle crisi individuate da MSF. Nel 2011, i telegiornali hanno dedicato circa il 10% del totale dei servizi a contesti di crisi, a conflitti e a emergenze umanitarie e sanitarie, e tra questi spiccano naturalmente le rivolte della Primavera araba (Libia in primis) e il terremoto in Giappone. È proprio tale attenzione a spiegare l’incremento rispetto al 6% del 2009.

Per la prima volta, MSF ha deciso di far monitorare come e quanto i TG italiani hanno raccontato l’arrivo in Italia dei migranti in fuga da Libia, Tunisia ed Egitto. Nel 2011, sono state dedicate 1.391 notizie al tema e seppur non si tratti di una crisi dimenticata, preoccupa il modo in cui è stata rappresentata. Dall’analisi degli sbarchi in alcune settimane campione, spicca come il termine emergenza sia il più diffuso per comunicare il contenuto della notizia, mentre le condizioni medico-sanitarie dei migranti non sono quasi mai il focus centrale della narrazione.

Ecco un estratto del rapporto contenente l’introduzione di Kostas Moschochoritis, la prefazione di Giovanni De Mauro, le schede di alcune crisi dimenticate (Afghanistan, Bahrein, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Sud Sudan) e l’indice del volume.

Buon lavoro Valentina Loiero

di Elena Guerra

L’Ansa del 17 maggio annuncia il nome della nuova presidente dell’associazione Carta di Roma. Nell’assemblea dei soci, tenutasi nella sede nazionale delle Acli, è stata eletta Valentina Loiero, giornalista del Tg5, da anni attivamente impegnata nelle cronache dell’immigrazione. L’assemblea ha ringraziato per il lavoro svolto Tiziana Ferrario, presidente dell’associazione al suo avvio, ed ha fatto un bilancio delle numerose iniziative di formazione per giornalisti promosse in questi mesi, che sempre più dovranno vedere coinvolte insieme le rappresentanze dei giornalisti (Fnsi e Ordine), l’Unhcr, l’Unar e
l’associazionismo.

L’associazione, nata per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, «apprezza – si legge in una nota – le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica durante la sua visita a Tunisi: Giorgio Napolitano ha parlato dell’obiettivo di un’immigrazione legale e regolata, ma ha sottolineato al tempo stesso lo scopo prioritario della salvezza di vite umane anche quando si tratti di arrivi illegali, per evitare che i viaggi della speranza divengano viaggi di morte». «Il Presidente – prosegue la nota – ha espresso una profonda attenzione (anche nella scelta di termini rispettosi delle persone) ai drammi umani dai quali l’immigrazione nasce, come troppo spesso non fanno invece settori della nostra politica e della nostra informazione, avvezzi ad un vocabolario carico di intenti discriminatori».