L’amore non è violenza. Stereotipi e rappresentazioni della stampa

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne ProsMedia e Porto Burci presentano “L’amore non è violenza. Stereotipi e rappresentazioni della stampa nei casi di violenza di genere e femminicidio” mercoledì 21 novembre alle 20.45 con la formatrice Cristina Martini, ricercatrice e media educator di ProsMedia. Interverranno anche: Margherita Chiais, psicologa dell’associazione Donna chiama donna, e Maria Stocchiero, rappresentante del progetto Follia Organizzata.

I media hanno un ruolo ormai noto nella costruzione della realtà e del significato. Molto di quello che siamo, pensiamo e di come ci comportiamo è dovuto ai media. In un percorso di senso a partire dalla cultura, dai messaggi pubblicitari e dalla cronaca nera riguardante la violenza di genere e il femminicidio, si analizzeranno stereotipi e pregiudizi veicolati al fine di fornire al pubblico elementi per riconoscerli in autonomia in modo critico.

Ricercatrice e media educator, laureata magistrale in Editoria e Giornalismo, Cristina Martini si è specializzata all’Università La Sapienza sull’analisi lessicale e testuale del contenuto. La sua area di ricerca è principalmente rivolta al tema dei femminicidi e alla cronaca nera. Si occupa di formazione su stereotipi e rappresentazioni della stampa e della pubblicità e di educazione ai media. È tutor didattico del Master in Intercultural competence and management del Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona ed è stata assegnista di ricerca per la comunicazione scientifica nello stesso ateneo.

La partecipazione è vincolata ad un contributo di 10 euro a partecipante.

Iscrizioni e informazioni a comunicazione@prosmedia.it

Univerò

banner_univerodi Elena Guerra

Dal 9 all’11 dicembre l’Università di Verona organizza UniVerò, una tre giorni di eventi per orientare i propri ragazzi sui possibili sbocchi professionali verso cui indirizzarsi al termine degli studi. Il programma di UniVerò prevede incontri di orientamento al lavoro, workshop e desk permanenti, per supportare i partecipanti nella ricerca del lavoro o per la creazione di una nuova impresa. Inoltre, il 10 è previsto il recruiting day con presentazioni aziendali in parallelo nelle diverse sedi e l’11 dicembre sarà possibile aggiornarsi sull’offerta formativa di master e corsi con l’open day del post lauream.

Venerdì 11 dicembre dalle 16.30 alle 17.30 Elena Guerra sarà a disposizione degli studenti al Polo Zanotto in aula T1, per rispondere a tutti i quesiti sul Master di primo livello con formazione a distanza (e-learning) del Centro Studi Interculturali di ateneo in Intercultural competence and management con specializzazioni in Comunicazione, gestione dei conflitti e mediazione interculturale in ambito aziendale, educativo, sanitario, sociale, giuridico, dei mass media e per l’insegnamento dell’italiano L2. La scadenza della nuova edizione del Master è fissata al 15 gennaio 2016. Ci si deve iscrivere alla presentazione al seguente link (scorrere fino a Formazione e filosofia).

Partecipando a UniVerò sarà anche possibile ottenere crediti formativi: basterà iscriversi dal sito e partecipare alle iniziative prescelte selezionate.

Verona | MediOrizzonti

11950244_10206301983221553_6258734383665192250_odi Elena Guerra

La rassegna al Cinema Nuovo di San Michele Extra, a Verona, “Mediorizzonti”, vuole aprire sguardi differenti su Paesi troppo spesso stereotipati nella rappresentazione mediatica, con un film o un documentario i lunedì di ottobre.

Solo l’anteprima a ingresso libero con tessera si svolge il primo ottobre dalle 19.30, con quattro corti provenienti da Libano (Abu Rami di Sabah Haider), Israele (Shouk di Dotan Moreno), Libia (The Runner di Mohannad Eissa) e Palestina (High Hopes di Guy Davidi), all’associazione culturale La Sobilla, in salita San Sepolcro 6/b (porta Vescovo).

La rassegna. Si apre la rassegna lunedì 5 ottobre con 10949 Women, intenso documentario della regista Nassima Guessoum, che sarà presente in sala e verrà intervistata dalla giornalista Jessica Cugini. Ad Algeri, Nassima Hablal, eroina dimenticata della rivoluzione algerina, ci racconta la sua storia e la sua lotta per un’Algeria indipendente. Appassionata, affascinante e ironica ci porta a conoscere Baya e Nelly altre due resistenti. Attraverso i loro racconti e grazie al legame che la regista riesce a creare con la protagonista, Nassima ricostruisce la storia del suo passato, la storia della sua terra.

Il secondo appuntamento è lunedì 19 ottobre con il film libanese Che venga giù la pioggia di Bahij HoJeij. Rapito nel 1984, in piena guerra libanese, Ramez ritorna dopo vent’anni. Cinquantenne, malato, ormai disconnesso dalla realtà, ritorna in famiglia scombinando i piani dei due figli e di una moglie che tenta invano di ritornare alla normalità. Durante uno dei suoi vagabondaggi nel cuore di Beirut Ramez incontra Zeinab, donna che ha perso il marito nello stesso periodo del suo rapimento.
Il terzo appuntamento è lunedì 19 ottobre con il documentario Private Revolutions: Young, Female, Egyptian di Alexandra Schneider che rappresenta la vita di quattro donne molto differenti tra loro ma accomunate da coraggio, passione e forza di volontà. L’attivista Sharbat, ripudiata dal marito a causa del suo impegno politico; Fatema, Sorella Musulmana impegnata nella politica e madre di tre bambini; Amani, che gestisce una radio e una casa editrice sui diritti delle donne e la nubiana May, che lavora a un progetto di sviluppo in una zona molto conservatrice.

Il quarto ed ultimo appuntamento è lunedì 26 ottobre con il documentario This is my land della regista Tamara Erde. In che modo i sistemi scolastici israeliani e palestinesi insegnano la storia delle loro nazioni in classe? Attraverso conversazioni e continue sfide con gli studenti, gli spettatori s’immergono nell’effetto profondo che il conflitto israelo-palestinese produce nelle nuove generazioni.

L’appuntamento è alle 20.30 al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, evento organizzato grazie al sostegno del Cinema all’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze. Per informazioni scrivere a info@veronetta129.it o consultate la pagina FB veronetta129. Il biglietto ha un costo di 4,5 euro, con la possibilità di fare un abbonamento a 16 euro. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione.