Arriva MediOrizzonti a Verona

di Elena Guerra

Ritorna a Verona la quarta edizione della rassegna di cinema mediorientale “MediOrizzonti”. Anteprima con Mañana Inshallah, documentario sulla situazione migratoria nel luogo simbolo della cosiddetta “accoglienza” europea. L’iniziativa è realizzata  grazie all’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation, La Sobilla e il supporto del Cinema Nuovo San Michele.

L’appuntamento con Mediorizzonti è a ottobre 2018, per il quarto anno consecutivo, al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, via V. Monti 7c, che ha supportato l’iniziativa dell’associazione culturale veronetta129, Net Generation e La Sobilla. La rassegna di cinema mediorientale propone uno sguardo libero da stereotipi e pregiudizi troppo spesso veicolati nel racconto mediatico di questa zona del mondo, e lo fa attraverso film, documentari, incontri poetici, arte, musica e presentazioni di libri. L’appuntamento vede la collaborazione del Middle East Now di Firenze, l’Associazione culturale Italo-Spagnola ACIS, Colorificio Kroen, Pink Refugeese del Circolo Pink, ARCI/Arcigay Pianeta Milk Verona, Tabulè e Prosmedia.

Si parte con l’Anteprima giovedì 4 ottobre alle 20.30, con l’aperitivo libanese e il documentario Mañana, Inshallah (di Mattia Carraro, Lea Lazić, Otto Reuschel, 2016, 44 min) a La Sobilla, salita Santo Sepolcro, 6/b, Verona. Ingresso libero con tessera consigliata. Melilla, cittá europea sul continente africano. Notte e giorno Ilies guida attraverso la cittá. Tassista irregolare marocchino, Ilies vive fin dalla nascita sul territorio spagnolo, senza poter ottenere i documenti necessari per regolarizzare la sua attività e condurre una vita tranquilla. Aomar e Mohammed insieme a decine di giovani ragazzi marocchini, vivono nascosti tra gli scogli nelle vicinanze del porto, nella speranza di riuscire un giorno a salire clandestinamente sulle navi mercantili dirette verso il continente europeo. Climako, giovane camerunense da 5 anni intrappolato a Melilla, è stato espulso dal centro di accoglienza per migranti, e da 7 mesi è costretto a vivere in un accampamento di fortuna in prossimità del centro stesso. Prigioniero di una torbida burocrazia vive una condizione di costante incertezza riguardo al suo futuro. Seguendo queste tre storie gli autori di Mañana Inshallah cercano di illustrare la situazione migratoria nel luogo simbolo della cosiddetta “accoglienza” europea.

Ecco di seguito il programma in breve:

  • lunedì 8 ottobre alle 20.30: primo appuntamento al cinema con il lungometraggio Wajib della regista Annemarie Jacir (Palestina, 2017, 96’) al Cinema Nuovo San Michele via V. Monti 7c. Ingresso con biglietto unico 5€;
  • martedì 9 ottobre alle 19.30: Medina Azahara . La città splendente a cura di Acis. Una serata sulla città dell’Andalusia, oggi Patrimonio dell’Umanità, a l’Osteria Ai Preti, Interrato Acqua Morta 27. Ingresso libero;
  • lunedì 15 ottobre alle 20.30: secondo appuntamento al cinema con il documentario Kedi della regista Ceyda Torun (Turchia | USA, 2016, 80’) al Cinema Nuovo San Michele via V. Monti 7c. Ingresso con biglietto unico 5€;
  • domenica 21 ottobre alle 19.00: Dj Babari & Domestic Dome a cura di Colorificio Kroen. Djset mediorientale (World Groove), con proiezioni e aperitivo libanese, al Colorificio Kroen in via Antonio Pacinotti 19 (ZAI). Ingresso con pretesseramento AICS obbligatorio a www.colorificiokroen.it/tesseramento;
  • lunedì 22 ottobre alle 20.30: terzo appuntamento al cinema con il documentario Mr Gay Syria della regista Ayse Toprak (Germania | Malta | Turchia, 2017, 85’) al Cinema Nuovo San Michele via V. Monti 7c. Ingresso con biglietto unico 5€;
  • giovedì 25 ottobre alle 20.30: Israele, mito e realtà a cura di La Sobilla. Presentazione del libro (ed. Alegre, 2018) con gli autori Michele Giorgio e Chiara Cruciati a La Sobilla, in salita Santo Sepolcro 6/b. Ingresso libero con tessera consigliata;
  • lunedì 29 ottobre alle 20.30: quarto e ultimo appuntamento al cinema con il documentario Rockabul del regista Travis Beard (Afghanistan, Australia, Bosnia Erzegovina | GB, 2018, 77’) al Cinema Nuovo San Michele via V. Monti 7c. Ingresso con biglietto unico 5€;

Gli organizzatori. L’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation promuovono nel territorio veronese l’incontro tra culture diverse e tra i cittadini per la promozione e diffusione del messaggio antirazzista in modi sempre nuovi ed originali: la prima sostiene e prende parte attiva, spesso in rete con alte associazioni ed enti, ad attività antirazziste e antifasciste sul territorio progettate su e per il territorio veronese, il secondo nasce dalla necessità di dare spazio a ragazzi e ragazze che vogliono far sentire la propria voce, creare insieme iniziative ed eventi, dimostrare che il cambiamento è possibile. La Sobilla  è uno spazio autogestito, un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri, seminari, proiezioni, esposizioni e altro ancora. Al suo interno si trovano la Biblioteca Giovanni Domaschi, Rivolta il debito / Communianetwork, Non Una Di Meno e anche singole persone che hanno deciso di condividere un progetto gestito in modo orizzontale e assembleare.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze che si occupa di cinema, arte e cultura contemporanea, focalizzati su temi forti del mondo contemporaneo, come strumento potente di conoscenza della realtà e di integrazione culturale. Con l’associazione italo-spagnola ACIS che ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della lingua spagnola a Verona, con il Colorificio Kroen, circolo culturale affiliato AICS, situato all’interno di un ex-colorificio nella zona della ZAI storica di Verona. Focalizzato in particolar modo sulla proposta musicale, nasce per creare un punto di incontro, discussione ed aggregazione attorno al mondo della musica. Sostengono l’iniziativa anche Pink Refugeese del Circolo Pink e ARCI/Arcigay Pianeta Milk Verona. E ancora con Tabulè, ristorante a Verona di cucina mediorientale. Media partner Prosmedia, gruppo di analisi dei media del Centro Studi Interculturali dell’ateneo scaligero.

Contatti. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione. Per informazioni scrivete a info@veronetta129.it, consultate le pagine FB Veronetta Centoventinove e/o Mediorizzonti, e guardate i video sul canale Youtube Veronetta Centoventinove.

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Giornata di formazione “Cinema e dibattito in sala”

Patrizia Canova

di Elena Guerra

Affinare le tecniche di animazione del dibattito in sala. Questo l’obiettivo della giornata di formazione “Cinema e dibattito in sala” organizzato dallo Spazio Scuole del Festival del Cinema africano di Verona, sabato 15 settembre dalle 9 alle 18.15 in Sala Africa, vicolo Pozzo, 1 (possibilità di ampio parcheggio).

«Abbiamo verificato l’importanza di una formazione permanente che ogni anno prepari lo staff dello Spazio Scuole e i volontari del festival a introdurre al film e animare il dibattito non sempre facile nelle grandi platee – spiega la direzione artistica del Festival –. Stimolare la discussione significa saper fornire gli argomenti corretti per approfondire la prima impressione suscitata dal film. Chi conduce il dibattito deve saper usare metodi accattivanti per sollecitare l’attenzione dei più distratti, coinvolgendoli rapidamente su specifici argomenti con metodologie di gestione del dibattito testate sui film scelti».

La giornata è condotta da Patrizia Canova, consulente e formatrice di educazione ai media e intercultura.

Il programma:
– dalle 9.00 alle 13.00 approccio teorico applicato ai film in programma per la scuola primaria e secondaria di I° grado. L’esperto propone metodologie di coinvolgimento per il dibattito in sala con gli studenti.
– dalle 14.15 alle 18.15 attività laboratoriale: si sperimentano le tecniche proposte al mattino dall’esperto relative ai film in programma e l’esperto diventa “facilitatore” per capire quali sono i punti di debolezza nel cimentarsi nel ruolo di animatore di sala (l’esperto proporrà il laboratorio più idoneo a testare il metodo insegnato e le capacità dei corsisti ad applicarlo).

Lasciando il proprio contatto mail a organizzazione@cinemafricano.it si riceveranno i 2 film in preview in preparazione della giornata formativa. Il corso si rivolge a chi vuol far parte dello staff dei volontari per aiutare a gestire i dibattiti in sala nella prossima edizione del Festival di Cinema Africano (9 novembre-9 dicembre 2018).

Convegno sulle competenze del futuro

di Elena Guerra

La tavola rotonda per parlare di soft skillsSaper Essere oltre a Saper Fare!” organizzata dal CMarketing con il patrocinio del Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona, si terrà giovedì 6 settembre alle 17.30 al Polo Zanotto, in aula 1.1.

«Sarà un momento di riflessione per rispondere ad alcune domande sull’evoluzione del mondo del lavoro nella moderna era dell’industria 4.0. Vogliamo capire quali sono le competenze del futuroracconta Cristina Marchi organizzatricee cercheremo di rispondere a queste domande: Quali sono le competenze più richieste oggi nel mercato del lavoro? Quali sono i suggerimenti utili per “preservare” il futuro dai lavoratori di oggi? Come sarà il lavoro nei prossimi 15 anni? Perché sarà richiesta preparazione tecnica e soft skill? Quali sono i nuovi ruoli che le aziende stanno impiegando?».

Il World Economic Forum elenca le principali competenze trasversali mettendo al primo posto il problem solving, il pensiero critico e la creatività. Il Mondo 4.0 è denso di opportunità ma anche di incognite: un tema non trascurabile, sarà capire come riconvertire risorse umane già integrate nel mondo del lavoro perché possano stare al passo con i tempi.

L’evento è gratuito e aperto a tutti. Per partecipare prenotare il proprio posto al numero 333.7796600 o all’indirizzo marchi@cmarketing.it.

Cold Case, corso di formazione a Verona con Laura Baccaro

di Maurizio Corte

C’è una sfida che chiama all’azione nel trattare i “Cold Case”, i casi di cronaca nera a “pista fredda”. Non è un caso se ha avuto un grande successo la serie televisiva “Cold Case”. La sfida con l’enigma non risolto, con il problema invecchiato ma affascinante e con il tempo che passa, tutto questo rende i Cold Case affascinanti.

Una vicenda “a pista fredda” richiede tuttavia di essere affrontata con metodo. Ce ne siamo accorti la criminologa Laura Baccaro e io nello studiare il caso del sequestro e omicidio di Milena Sutter e la vicenda di Lorenzo Bozano.

Parte di quell’enorme lavoro lo abbiamo condensato nel libro “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media”, editore Cacucci, 2018.

Del metodo di lavoro con cui si affronta un Cold Case trattiamo invece in un corso di formazione di quattro ore che abbiamo voluto organizzare a Verona, venerdì 19 ottobre 2018, dalle 14.30 alle 19, nella sala conferenze di Legambiente, in via Bertoni 4.

Abbiamo pensato che fosse giusto mettere a disposizione di chi è interessato – operatore, studioso, appassionato o allievo di corsi in ambito criminologico o giornalistico – quanto siamo venuti imparando e scoprendo nel nostro lavoro sul caso del “Biondino”.

Il titolo del corso è: “Analisi crimino-mediatica dei Cold Case: il caso del Biondino della Spider Rossa”. Il corso di formazione, partendo dai concetti generali, si concentrerà su quanto è emerso studiando, analizzando e indagando la vicenda che ha portato alla pubblicazione del libro “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media” (editore Cacucci, 2018).

Il costo del corso è di 78 euro, comprensivi del libro, del materiale didattico e dell’attestato di partecipazione. Abbiamo cercato di mantenere un costo contenuto e di fornire, oltre alle quattro ore di corso, anche il libro e del materiale didattico che pensiamo possa essere utile.

PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONE SUI COLD CASE

Laura Baccaro: “Analisi psico-criminologica nei cold case”
Laura Baccaro è psicologa giuridica e criminologa, docente di Psicologia criminale in varie università.

Maurizio Corte: “Giornalismo investigativo: raccolta e analisi delle fonti (metodo di lavoro e raccolta dati)”
Maurizio Corte è giornalista professionista e docente di Giornalismo Interculturale all’Università di Verona

Le iscrizioni vanno fatte entro venerdì 12 ottobre 2018 attraverso il sito dell’Associazione Psicologo di Strada (www.psicologodistrada.it).

Il corso di formazione “Analisi crimino-mediatica dei Cold Case: il caso del Biondino della Spider Rossa” è organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale ProsMedia, che svolge analisi e ricerca sui media nell’ambito del Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona.

Laura Baccaro tratterà gli aspetti criminologici dei “Cold Case”. Come si lavora nell’analisi di tipo crimino-dinamico su un caso come quello del “Biondino della Spider Rossa”. Operare con metodo è essenziale per cercare di arrivare alla soluzione di casi indubbiamente complessi, non fosse che per il tempo passato dal loro accadere a quando li si riprende in mano.

Da parte mia, tratterò il tema del Cold Case dal punto di vista del Giornalismo Investigativo: come si deve porre un giornalista di fronte a un caso a “pista fredda”. Non solo: quale utilità possono avere i giornali (e i media in generale) nello studiare una vicenda di tanto tempo prima.

La professoressa Baccaro porterà la sua esperienza e la sua conoscenza psicologica e criminologica. Per quanto mi riguarda, cercherò di trasmettere quanto ho imparato sul campo, nello studio di un Cold Case – come il “Biondino della Spider Rossa” – che ho affrontato come studioso dei media. Ma che mi ha giocoforza portato ad allargare la visuale all’investigazione giornalistica.

Per informazioni ulteriori sul corso: cortemedia@virgilio.it. Istruzioni e scheda per iscriversi a corso “Analisi crimino-mediatica dei Cold Case: il caso del Biondino della Spider Rossa”: http://www.psicologodistrada.it/cold-case-criminologia-e-media-corso-di-formazione.

Volti da ascoltare

di Elena Guerra

Attraverso una metodologia di interazione colloquiale e artistico manuale tra ragazze e ragazzi, provenienti dall’Italia e da diversi Paesi d’Africa e d’America Latina, il laboratorio pomeridiano “Volti da ascoltare. Quando arte e racconti si incontrano” si prefigge di sensibilizzare al volto dell’Altro, e a una possibile alterità in chiave di prossimità.

Grazie alla conduzione dello scultore Marco Danielon, venti giovani si incontreranno a Verona, nel giardino della Casa Madre delle Suore Missionarie Comboniane, in via Santa Maria in Organo, 1, da martedì 26 a venerdì 29 giugno, dalle 15:00 alle 18:00. Per partecipare al laboratorio è necessario scrivere a marco.danielon@gmail.com. Il giardino sarà comunque aperto alla cittadinanza qualora qualcuno voglia assistere ai lavori. Un momento di condivisione e restituzione è aperto a tutti è fissato per venerdì 29 giugno dalle 19, con l’esposizione e un aperitivo festoso.

L’orizzonte è quello di facilitare un percorso di accoglienza reciproca alla riscoperta dei volti durante un laboratorio gratuito di modellazione dell’argilla, ad altezza dei visi, dove in due ci si premura di restituire all’altrola forma del suo volto. Un “faccia a faccia” dove ognunocreando il volto dell’altro possa percepire nella relazione un “al di là” nella consapevolezza che l’altro lo riguardi.

Per informazioni contattare Marco Danielonal numero 349.1693200. L’iniziativa è supportata dal Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona, dall’associazione Villa Buri onlus, dall’associazione culturale veronetta129 e da Combonifem.

Il mondo islamico: tra comunicazione e geopolitica

Foto da Huffington Post

di Cristina Martini

Il “mondo islamico”: geografia di una realtà culturale, storica, linguistica complessa. Questo il tema della giornata seminariale “Il mondo islamico: tra comunicazione e geopolitica” organizzata da Confindustria Verona in programma lunedì 4 giugno dalle 9 nella sede di Uteco Spa a Colognola ai Colli (Vr).

Durante la mattinata si alterneranno Lorenzo Carpanè, esperto e formatore nell’ambito della comunicazione e Stefano Verzè, giornalista e studioso di politica internazionale, proponendo uno sguardo ampio e completo su un mondo oggetto spesso di stereotipi e pregiudizi. La giornata proseguirà con la visita aziendale in Uteco Spa.

La tematica proposta dimostra un’apertura al dialogo e all’interculturalità da parte delle imprese che sempre più lavorano con i mercati esteri e, quindi, con diverse culture.

La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi entro martedì 29 maggio. Per consultare il programma e per ulteriori informazioni: http://www.cimform.it/index.cfm/forma-ora/eventi-e-seminari/04-06-2018-il-mondo-islamico/

Richiedenti asilo e identità di genere, se ne parlerà all’Università di Verona

villaburi
Convegno del 25 maggio 2018 a Villa Buri senza il patrocinio dell’ateneo scaligero

di Elena Guerra

È in corso in queste ore la Giornata di Studio e di formazione sulle migrazioni aperta al pubblico “LGBTI: Richiedenti asilo: orientamento sessuale e identità di genere”, a Villa Buri, a Verona. Il Convegno era stato sospeso una settimana fa dal rettore Nicola Sartor dell’Università degli Studi di Verona rinviando l’approfondimento dei suoi contenuti a data da destinarsi. «L’evento – come spiegava la nota stampa del 17 maggio – è uscito dall’ambito scientifico per diventare terreno di contrasto e soprattutto di ricerca di visibilità per diversi attivisti di varia estrazione».

Lo stop a un convegno accademico era arrivato dall’esponente del gruppo tradizionalista cattolico “Christus Rex” Matteo Castagna, vicino al sindaco Sboarina, il quale sul proprio profilo Facebook aveva scritto «seconda Vittoria in una settimana», riferendosi al “primo risultato” dato dal passo indietro dell’assessora alla Cultura Francesca Briani, in relazione alle polemiche suscitate dallo spettacolo andato in scena al Teatro Camploy “Solo RH” di Tommaso Rossi, che nella trama parlava anche di omosessualità. Stesso entusiasmo per Luca Castellini, il coordinatore Nord Italia di Forza Nuova, che in un video postato sulla sua pagina Facebook poco dopo aver appreso la notizia, definiva il convegno «pagliacciata più che convegno. Noi di Forza Nuova avevamo detto una settimana fa che l’avremmo impedito, anche con la forza, beh direi saggia decisione signor Rettore, saggia decisione».

Il Convegno all’Università si farà. Grazie alla manifestazione di dissenso il 18 maggio davanti al rettorato, con Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay e Laura Pesce, presidente Arcigay Verona, in rappresentanza dei manifestanti, ricevuti dal Rettore e dal prorettore Antonio Lupo, dall’onda di protesta e solidarietà nei social agli organizzatori, l’appello di molti ricercatori stranieri attraverso la testata Liberation, e la presa di posizione di tante realtà, come Il Cartello “Nella mia città nessuno è straniero”*, il convegno è stato proposto oggi da ASGI, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, in collaborazione con Milk, Sportello Migranti LGBT, Pink, Pink Refugees, Rete Lenford e Avvocato di strada. E non è mancata la voce del Rettore che alla trasmissione andata in onda giovedì 24 maggio su TeleArena, Diretta Verona, rilancia: «la Giornata di Studi all’Università si svolgerà il 21 settembre, sempre nella facoltà di Scienze giuridiche, perché – spiega – l’ateneo resterà sempre una roccaforte della libertà della ricerca».

Ma cosa era davvero successo per arrivare a censurare e a sospendere un convegno in uno spazio pubblico come quello dell’Università? Sartor lo chiarisce a Diretta Verona: «dopo le proteste politiche e le minacce di mandare a monte la conferenza, la Digos ha svolto alcuni accertamenti «scoprendo che c’erano 15 iscritti al convegno appartenenti a Forza Nuova e altri invece di opposizione. La cosa si faceva preoccupante, perché si delineava uno scenario molto delicato, a rischio violenze. Avremmo potuto tirare dritto e andare alla prova muscolare ma come avvenuto qualche anno fa, prima del mio rettorato, una simile occasione era finita con l’intervento delle forze dell’ordine e i lacrimogeni, fuggi fuggi generale e con quale risultato? Che la discussione non c’è stata. Quindi ho ritenuto preferibile trovare altre soluzioni che consentissero uno svolgimento ordinato dell’iniziativa».

Censure di questo tipo non fanno mai bene a una città universitaria come Verona che dovrebbe essere crocevia di persone e idee. In questo caso gli attivisti per i diritti civili – nel 2018 – hanno saputo contrastare in modo puntuale e pacifico, senza abbassare la guardia, movimenti razzisti e omofobi.

*Comunicato stampa del Cartello “Nella mia città nessuno è straniero”
Apprendiamo con sconcerto e preoccupazione della sospensione della giornata di formazione “Richiedenti asilo: orientamento sessuale ed identità di genere” che avrebbe dovuto tenersi presso l’Università degli Studi di Verona in data 25 maggio 2018. Che formazioni di estrema destra riescano a impedire il libero resoconto di ricerche scientifiche è un grave segnale non solo per l’antirazzismo, ma per la democrazia e il liberalismo. L’evento si terrà a Villa Buri: Prot. internazionale: orientamento sessuale e identità di genere
Firmatari: Cestim Verona – CGIL Verona – Comunità Cristiana di Base Verona – Cooperativa Le Rondini – Emmaus Villafranca EXP associazione culturale – Gruppo Radici dei Diritti – Hermete Cooperativa Sociale Onlus – Associazione Le Fate onlus – Movimento Nonviolento – Pax Christi – Per Cambiare l’Ordine delle Cose Forum di Verona – PONTI ONLUS Associazione Interculturale – Progettomondo.mlal – Rete Radiè Resch – SAE Segretariato Attività Ecumeniche di Verona – Veronetta Centoventinove