Convegno sulle competenze del futuro

di Elena Guerra

La tavola rotonda per parlare di soft skillsSaper Essere oltre a Saper Fare!” organizzata dal CMarketing con il patrocinio del Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona, si terrà giovedì 6 settembre alle 17.30 al Polo Zanotto, in aula 1.1.

«Sarà un momento di riflessione per rispondere ad alcune domande sull’evoluzione del mondo del lavoro nella moderna era dell’industria 4.0. Vogliamo capire quali sono le competenze del futuroracconta Cristina Marchi organizzatricee cercheremo di rispondere a queste domande: Quali sono le competenze più richieste oggi nel mercato del lavoro? Quali sono i suggerimenti utili per “preservare” il futuro dai lavoratori di oggi? Come sarà il lavoro nei prossimi 15 anni? Perché sarà richiesta preparazione tecnica e soft skill? Quali sono i nuovi ruoli che le aziende stanno impiegando?».

Il World Economic Forum elenca le principali competenze trasversali mettendo al primo posto il problem solving, il pensiero critico e la creatività. Il Mondo 4.0 è denso di opportunità ma anche di incognite: un tema non trascurabile, sarà capire come riconvertire risorse umane già integrate nel mondo del lavoro perché possano stare al passo con i tempi.

L’evento è gratuito e aperto a tutti. Per partecipare prenotare il proprio posto al numero 333.7796600 o all’indirizzo marchi@cmarketing.it.

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Aperte le iscrizioni al Master in Intercultural competence and management

Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master di primo livello in “Intercultural Competence and Management”, diretto dal professor Agostino Portera,  e organizzato dal Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona, un percorso di studi a distanza (e-learning) e seminari e lezioni in presenza, per favorire la partecipazione anche di chi già lavora. La durata complessiva è di un anno e risponde alla necessità di rinnovare i propri strumenti nell’ambito della mediazione.

Il termine per iscriversi è il 7 ottobre 2018. Le lezioni avranno inizio, con la piattaforma della formazione a distanza, il 9 novembre successivo. Il corso – incentrato sulla mediazione interculturale, la gestione dei conflitti e la comunicazione interculturale – si concluderà entro il 15 dicembre 2019, con la tesi di Master.

Le competenze interculturali sembrano essere sempre più un valore aggiunto in diversi ambiti dell’attuale società complessa: gestione dei conflitti, comunicazione interculturale, immigrazione, globalizzazione, internazionalizzazione delle imprese, mediazione in ambito sociale, sanitario e giuridico. Il Master in “Intercultural Competence and Management” (Comunicazione, Gestione dei conflitti e Mediazione interculturale in ambito aziendale, educativo, sociosanitario, giuridico, dei mass media e per l’italiano L2) prepara professionisti in grado di cogliere i rischi e le opportunità in un contesto pluralistico e multiculturale. Insegna a saper individuare, mediare e gestire conflitti e potenzialità di crescita e di arricchimento. Per questo è con formazione a distanza Al  seguente link si possono leggere gli approfondimenti e il video di presentazione del direttore Agostino Portera.

Il percorso formativo si articola in tre Macro-aree (moduli universitari) comuni e in una Macro-area (modulo universitario) specialistica a scelta degli e delle iscritte al corso. Per maggiori informazioni scrivere una e-mail a centro.interculturale@ateneo.univr.it.

Insegnare l’Italiano come lingua seconda

di Elena Guerra

Sono state prorogate fino al 18 agosto le iscrizioni ai moduli specialistici del Master in “Intercultural Competence and Managament” – corso di alta formazione universitaria in Mediazione interculturale, Comunicazione e Gestione interculturale dei conflitti. Tra i moduli specialistici a cui possono accedere anche allievi esterni al corso, vi raccontiamo le tre giornate intensive che danno diritto a 12 CFU (crediti di formazione universitaria) sulla “Didattica dell’italiano come L2” dal 19 al 21 ottobre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.

Il programma del corso prevede quattro insegnamenti tenuti dalla docente Paola Celentin, studiosa e docente specializzata nell’insegnamento dell’Italiano come lingua seconda e nella didattica delle lingue straniere:

  • Didattica delle lingue moderne: modello di competenza comunicativa per una lingua seconda e abilità linguistiche. A differenza della didattica tradizionale, che attribuiva la massima importanza alla correttezza grammaticale delle espressioni linguistiche, gli orientamenti più recenti privilegiano la nozione di efficacia comunicativa, tanto nella forma scritta che nella forma parlata. Questa nozione si lega quindi all’acquisizione, da parte di chi impara una lingua, della competenza comunicativa;
  • Modelli operativi e tecniche glottodidattiche per l’insegnamento dell’Italiano come L2, ossia Unità didattica/unità di apprendimento, Sillabo/curricolo, e Tecniche didattiche;
  • Educazione interculturale e insegnamento dell’Italiano come L2, ossia Shock culturale e apprendimento linguistico, Legame con le discipline scolastiche, Implicazioni cultura-lingua, e Ruolo della lingua d’origine nella costruzione dell’identità. L’ultimo ventennio ha visto l’aumento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo e nella scuola superiore, soprattutto a seguito dell’innalzamento dell’obbligo scolastico. Questa nuova sfida che la scuola affronta con coraggio, con inventiva e scarsità di mezzi, ha comunque permesso ormai di indicare un percorso per l’inserimento degli alunni stranieri, con attenzione sia alle metodologie di insegnamento della L2, che all’accoglienza e alla educazione interculturale
  • Italiano L2 per lo studio e il successo scolastico, ossia successo scolastico per italofoni e per non italofoni, Percorsi di apprendimento dell’italiano L2 in contesto scolastico, Caratteristiche della lingua dello studio, e Tecniche didattiche per il lavoro sulla lingua dello studio e delle discipline. I risultati delle indagini dimostrano che, se sviluppiamo test sulle abilità di comunicazione, le differenze vengono di solito annullate dopo uno o due anni, mentre occorrono dai cinque ai sette anni perché i test che accertano le abilità di tipo cognitivo-accademico siano attendibili. Per abilità di tipo cognitivo-accademico si intendono quelle abilità che si acquisiscono sulla lingua e per la lingua, abilità che, peraltro, sono oggetto di apprendimento complesso anche per i ragazzi italiani.

Due dimensioni rendono complessi i compiti di apprendimento della lingua per studiare: le difficoltà e i processi cognitivi; la contestuallizzazione o, al contrario, l’astrattezza della proposta linguistica. Le tecniche didattiche impiegate dall’insegnante dovranno essere adeguate al tipo di difficoltà che si intende affrontare e al punto di sviluppo della competenza comunicativa dello studente.

Oltre alla Didattica dell’Italiano come lingua seconda (Italiano L2), gli ambiti a cui si può iscrivere entro il 18 agosto sono: Scuola, Educazione e Formazione; Imprese e Relazioni internazionali; Giornalismo interculturale, Media relations e Comunicazione digitale; Servizi sociali e sanitari; Mediazione in ambito giuridico. I moduli possono essere frequentati, previa iscrizione, anche da chi non è iscritto al master. La quota di iscrizione varia a seconda della specializzazione scelta, di seguito il link al modulo di iscrizione http://www.dfpp.univr.it/documenti/Concorso/bando/bando965360.pdf. Per informazioni potete rivolgervi alla mail centro.interculturale@ateneo.univr.it.

Corso in Giornalismo interculturale, media relations e comunicazione digitale a Verona

di Cristina Martini

Una comunicazione e un’informazione attente all’Altro, dialoganti, rispettose. Da questo proposito indispensabile in un contesto multiculturale nasce il corso specialistico in Giornalismo interculturale, media relations e comunicazione digitale che si terrà dal 9 all’11 novembre all’Università di Verona.

Inserito nel percorso formativo del master in Intercultural competence and management, il corso sarà tenuto dai docenti Maurizio Corte e Giulia Bezzi; vedrà alternarsi teoria e pratica al fine di fornire strumenti utili per ricercare notizie, scriverle e diffonderle nel rispetto della diversità culturale. Comunicare significa poi anche conoscere le dinamiche dei media tradizionali e dei social media digitali, le relazioni dei network, il coinvolgimento del pubblico di riferimento.

I tre giorni di corso specialistico si svilupperanno in questo modo:

Giornalismo interculturale: tecnica giornalistica e comunicazione interculturale

– Tecnica del giornalismo: come si scrive una notizia

– Giornalismo interculturale: scrivere articoli e notizie nel rispetto della diversità culturale

– Giornalismo investigativo: la tecnica d’inchiesta

Media relations

– Come si fa ufficio stampa: il comunicato stampa e la sua diffusione

– Media relations online: l’ufficio stampa per il digitale

Comunicazione digitale: webmarketing e social media

– Introduzione sulle dinamiche online: come promuoverci online?

– La strategia: il target, le azioni e il piano di marketing

– Il sito: la nostra casa, il luogo in cui farci conoscere

– I contenuti: come scrivere per il web

– I social: quali sono i social network su cui puntare ora?

Il corso avrà un costo di 750 euro e riconoscerà 12 crediti formativi universitari (CFU). Le iscrizioni sono aperte e si concluderanno domenica 5 agosto; l’avvio sarà vincolato al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. Per ricevere il modulo per la presentazione della domanda è possibile scrivere alla mail centro.interculturale@ateneo.univr.it o scaricarlo da questo indirizzo.

Specializzarsi in competenze interculturali

di Elena Guerra

Sono aperte fino al 5 agosto le iscrizioni ai moduli specialistici del Master in “Intercultural Competence and Managament” – corso di alta formazione universitaria in Mediazione interculturale, Comunicazione e Gestione interculturale dei conflitti. Gli ambiti sono sei: Scuola, Educazione e Formazione; Imprese e Relazioni internazionali; Giornalismo interculturale, Media relations e Comunicazione digitale; Servizi sociali e sanitari; Mediazione in ambito giuridico e Didattica dell’Italiano come lingua seconda (Italiano L2).

I moduli possono essere frequentati, previa iscrizione, anche da chi non è iscritto al master. La quota di iscrizione varia a seconda della specializzazione scelta, di seguito il link al modulo di iscrizione.

Le lezioni nelle sei macro-aree di specializzazione sono in calendario, nell’edizione del 2018, in autunno. Sono in parte online e in parte in presenza a Verona, con seminari tenuti durante un weekend:

  • Imprese e relazioni internazionali” dal 19 al 21 ottobre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 . Il programma del corso prevede due insegnamenti tenuti dai docenti Luciano Garagna e Lucilla Rizzini: Economia aziendale, internazionalizzazione e nuovi mercati; Comunicazione e mediazione interculturale nelle imprese e nelle relazioni internazionali;
  • Didattica dell’italiano come L2” dal 19 al 21 ottobre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 . Il programma del corso prevede quattro insegnamenti tenuti dalla docente Paola Celentin: Didattica delle lingue moderne: modello di competenza comunicativa per una lingua seconda e abilità linguistiche; Modelli operativi e tecniche glottodidattiche per l’insegnamento dell’Italiano come L2; Educazione interculturale e insegnamento dell’Italiano come L2; Italiano L2 per lo studio e il successo scolastico;
  • Scuola, educazione e formazione” dal 26 al 28 ottobre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Il programma del corso prevede tre insegnamenti tenuti dal direttore del master, prof. Agostino Portera e dalla docente Stefania Lamberti: Comunicazione e mediazione interculturale nella scuola, nell’educazione e nella formazione; Didattica interculturale; Cooperative Learning;
  • Giornalismo interculturale, media relations e comunicazione digitale” dal 9 all’11 novembre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Il programma del corso prevede tre insegnamenti tenuti dai docenti Maurizio Corte e Giulia Bezzi: Giornalismo e media relations; Giornalismo interculturale; Comunicazione digitale: webmarketing e social media;
  • Servizi sociali e sanitari“, dal 16 al 18 novembre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Il programma del corso prevede tre insegnamenti tenuti dai docenti Laura Baccaro, Valeria Vaccari e Thierry Bonfanti: Mediazione interculturale in ambito sociale; Gestione dei conflitti in ambito sociale; Medicina del lavoro: medicina e diversità culturale;
  • Mediazione in ambito giuridico“, dal 23 al 25 novembre dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Il programma del corso prevede tre insegnamenti tenuti dai docenti Thierry Bonfanti e Laura Baccaro: Mediazione in ambito civile e penale; Mediazione e diritti umani; Mediazione interculturale in ambito giuridico.

Le iscrizioni al modulo sono aperte fino a domenica 5 agosto. Per informazioni potete rivolgervi alla mail centro.interculturale@ateneo.univr.it.

Volti da ascoltare

di Elena Guerra

Attraverso una metodologia di interazione colloquiale e artistico manuale tra ragazze e ragazzi, provenienti dall’Italia e da diversi Paesi d’Africa e d’America Latina, il laboratorio pomeridiano “Volti da ascoltare. Quando arte e racconti si incontrano” si prefigge di sensibilizzare al volto dell’Altro, e a una possibile alterità in chiave di prossimità.

Grazie alla conduzione dello scultore Marco Danielon, venti giovani si incontreranno a Verona, nel giardino della Casa Madre delle Suore Missionarie Comboniane, in via Santa Maria in Organo, 1, da martedì 26 a venerdì 29 giugno, dalle 15:00 alle 18:00. Per partecipare al laboratorio è necessario scrivere a marco.danielon@gmail.com. Il giardino sarà comunque aperto alla cittadinanza qualora qualcuno voglia assistere ai lavori. Un momento di condivisione e restituzione è aperto a tutti è fissato per venerdì 29 giugno dalle 19, con l’esposizione e un aperitivo festoso.

L’orizzonte è quello di facilitare un percorso di accoglienza reciproca alla riscoperta dei volti durante un laboratorio gratuito di modellazione dell’argilla, ad altezza dei visi, dove in due ci si premura di restituire all’altrola forma del suo volto. Un “faccia a faccia” dove ognunocreando il volto dell’altro possa percepire nella relazione un “al di là” nella consapevolezza che l’altro lo riguardi.

Per informazioni contattare Marco Danielonal numero 349.1693200. L’iniziativa è supportata dal Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona, dall’associazione Villa Buri onlus, dall’associazione culturale veronetta129 e da Combonifem.

Primavera con le anteprime di MediOrizzonti a Verona

di Elena Guerra

Durante i lunedì di ottobre del 2018, dall’8 al 29, si svolge la quarta edizione della rassegna di cinema mediorientale “MediOrizzonti” al Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra, Verona. L’obiettivo è aprire sguardi differenti su Paesi troppo spesso stereotipati nella rappresentazione mediatica. Le due anteprime a ingresso gratuito sono organizzate a La Sobilla giovedì 26 aprile alle 19.30 con un documentario sull’invasione fascista dell’Etiopia, e mercoledì 9 maggio alle 17.30 proiezione di un documentario sul sistema scolastico palestinese e israeliano, grazie al Dipartimento di Scienze Umane e al Centro Studi Interculturali, nell’aula T5 dell’Università degli Studi di Verona. Saranno presenti i registi in collegamento skype.

Una selezione di film, documentari e cortometraggi che vanno oltre l’immaginario collettivo su Paesi troppo spesso stereotipati dai media. Questa è l’idea di fondo della rassegna di cinema MediOrizzonti, per un cambio di prospettiva, per confrontarsi e dare visioni nuove e non scontate su alcuni dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’appuntamento con i film è a ottobre 2018, per il quarto anno consecutivo, al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, via V. Monti 7c, a San Michele Extra, che ha supportato l’iniziativa dell’associazione culturale veronetta129, Net Generation e La Sobilla. La rassegna vede la collaborazione del Middle East Now di Firenze, l’Associazione culturale Italo-Spagnola ACIS, Colorificio Kroen e Tabulè. Ma altre collaborazioni si stanno definendo in questi mesi.

Le anteprime. La Sobilla ospita giovedì 26 aprile dalle 19.30 l’anteprima di MediOrizzonti in salita San Sepolcro 6/b (porta Vescovo) con il documentario If Only I Were That Warrior (2015, 72’) sull’invasione fascista dell’Etiopia, l’agognato “Posto al sole” che Mussolini volle assicurare al popolo italiano con il ricorso sistematico a crimini di guerra. L’ingresso è libero con tessera consigliata, sarà presente in collegamento skype il regista Valerio Ciriaci. Un appuntamento non strettamente legato al Medioriente ma che riteniamo necessario in un clima sempre più di “dimenticanze” storiche e di tensione “neo-fasciste”, in particolare in concomitanza con la Festa della Liberazione. Mentre mercoledì 9 maggio alle 17.30 grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e il CSI, Centro Studi Interculturali, si tiene la proiezione del documentario This is my land (2014, 90’), della regista Tamara Erde, già presentato nella prima edizione di Mediorizzonti a Verona nel 2015, nell’aula T5 del Palazzo di Lettere in via San Francesco, 22. Intervengono Agostino Portera, direttore del CSI, Rosanna Cima, ricercatrice del Dipartimento di Scienze umane dell’ateneo scaligero, Ibrahim Kachab dell’associazione culturale veronetta129, e la regista Tamara Erde in collegamento via skype intervistata dal giornalista Ernesto Kieffer. In che modo i sistemi scolastici israeliani e palestinesi insegnano la storia delle loro nazioni in classe?Attraverso conversazioni e continue sfide con gli studenti, gli spettatori s’immergono nell’effetto profondo che il conflitto israelo-palestinese produce nelle nuove generazioni. Le anteprime sono a ingresso libero.

If Only I Were That Warrior. Si tratta di un film sulla Storia: qual è il rapporto vero tra i racconti di ponti e strade costruite, e la scoperta di gente imprigionata e bruciata all’interno delle chiese? Il film indaga nel presente, recupera le memorie delle diverse comunità, evidenzia punti di contrasto ma anche di contatto. Raccogliendo testimonianze in Italia, Etiopia e Stati Uniti, il regista ha documentato come l’eredità storica della nostra esperienza coloniale, tanto controversa e drammatica, rappresenti, nonostante tutto, una possibilità di rigenerazione, un concreto ponte di collegamento tra due nazioni e i loro popoli. 12 agosto 2012: il comune di Affile (RM) inaugura un monumento dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, generale durante la Guerra d’Etiopia del 1935 e primo viceré della nuova colonia. La notizia raggiunge la stampa internazionale e suscita un indignato scalpore. A Graziani viene imputato l’uso delle armi chimiche e il ricorso a violente rappresaglie contro la popolazione civile. Crimini di guerra per cui non fu mai processato, e che appartengono indelebilmente alle più oscure e controverse pagine del colonialismo italiano. Le comunità etiopi in tutto il mondo si mobilitano e organizzano proteste che dagli Stati Uniti arrivano fino ad Affile. A 75 anni dalla caduta dell’impero coloniale italiano, nuove generazioni di etiopi e di italiani si confrontano su un passato tormentato e ancora irrisolto.

Il regista. Valerio Ciriaci è un documentarista italiano con base a New York. Nato a Roma, nel 2011 si laurea in Scienze della Comunicazione all’Università La Sapienza con una tesi su Jean Rouch e l’etno-fiction. Quello stesso anno si trasferisce a New York per frequentare il corso di cinema documentario della New York Film Academy. Nel 2012 fonda la Awen Films con la quale lavora come regista e produttore per diverse produzioni non-fiction. I suoi primi corti documentari, Melodico e Treasure – The Story of Marcus Hook, sono stati selezionati in vari film festival internazionali, tra cui Big Sky Documentary Film Festival, Hot Springs Documentary Film Festival e Bari International Film Festival. Nel 2015 realizza il suo primo lungometraggio, If Only I Were That Warrior, vincitore del premio “Imperdibili” al 56˚ Festival dei Popoli e del Globo d’Oro 2016 per il miglior documentario italiano.

This is my land. Le attività di diversi insegnanti israeliani e palestinesi vengono raccontate lungo un arco di oltre un anno accademico, osservando i loro scambi e confronti con gli studenti e i dibattiti sulle scelte e sulle restrizioni ministeriali. Ne emerge uno sguardo profondo sugli effetti che il conflitto israelo-palestinese avrà sulla prossima generazione di individui.

La regista. Tamara Erde vive e lavora a Parigi ed è nata a Tel-Aviv nel 1982. Si è diplomata all’Accademia Bezalel di Gerusalemme e in seguito ha frequentato la scuola di cinema Le Fresnoy, in Francia. Il suo lavoro spazia dalla fiction ai documentari, passando per spettacoli e installazioni video. Il suo lavoro è stato presentato sia in molti festival cinematografici (Clermont Ferrand, Angelica Spring festival NY, Jerusalem int. Film festival e on) che all’interno di spazi teatrali e gallerie d’arte. Affronta nei suoi lavori questioni politiche e sociali incentrate sul conflitto israelo-palestinese. Le sue opere mescolano le sue riflessioni personali e immaginarie, con un approccio documentaristico accompagnato da profonde ricerche sui temi che le stanno più a cuore.

Gli organizzatori. L’associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation promuovono nel territorio veronese l’incontro tra culture diverse e tra i cittadini per la promozione e diffusione del messaggio antirazzista in modi sempre nuovi ed originali: la prima sostiene e prende parte attiva, spesso in rete con alte associazioni ed enti, ad attività antirazziste e antifasciste sul territorio progettate su e per il territorio veronese, il secondo nasce dalla necessità di dare spazio a ragazzi e ragazze che vogliono far sentire la propria voce, creare insieme iniziative ed eventi, dimostrare che il cambiamento è possibile. La Sobilla è uno spazio autogestito, un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri, seminari, proiezioni, esposizioni e altro ancora. Al suo interno si trovano la Biblioteca Giovanni Domaschi, Rivolta il debito / Communianetwork e anche singole persone che hanno deciso di condividere un progetto gestito in modo orizzontale e assembleare.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze che si occupa di cinema, arte e cultura contemporanea, focalizzati su temi forti del mondo contemporaneo, come strumento potente di conoscenza della realtà e di integrazione culturale. Con l’associazione italo-spagnola ACIS che ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della lingua spagnola a Verona, con il Colorificio Kroen, circolo culturale affiliato AICS, situato all’interno di un ex-colorificio nella zona della ZAI storica di Verona. Focalizzato in particolar modo sulla proposta musicale, nasce per creare un punto di incontro, discussione ed aggregazione attorno al mondo della musica. E ancora con Tabulè, ristorante a Verona di cucina mediorientale.

Contatti. Per informazioni scrivete a info@veronetta129.it, consultate le pagine FB Veronetta Centoventinove e/o Mediorizzonti, e guardate i video sul canale Youtube Veronetta Centoventinove. Le anteprime sono a ingresso libero. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione.