Djset mediorientale e Mr Gay Syria a Mediorizzonti

La regista di Mr Gay Syria, Ayse Toprak

di Elena Guerra

La Festa di Mediorizzonti si tiene al Colorificio Kroen domenica 21 ottobre alle 19.00 con Dj Babari & Domestic Dome, un djset mediorientale (World Groove), con proiezioni e aperitivo libanese a cura di Tabulè, in via Antonio Pacinotti 19 (ZAI). Stefania Berlasso intervista i musicisti prima del djset. Ingresso con pretesseramento AICS obbligatorio a www.colorificiokroen.it/tesseramento. MediOrizzonti, la rassegna di cinema mediorientale a Verona, è realizzata grazie all’associazione culturale veronetta129, il gruppo informale Net Generation e La Sobilla, con il supporto del Cinema Nuovo San Michele.

Il documentario Mr Gay Syria della regista Ayse Toprak (Germania | Malta | Turchia, 2017, 85’) sarà presentato lunedì 22 ottobre alle 20.30 al Cinema Nuovo San Michele via V. Monti 7c. Il dibattito dopo il documentario sarà condotto dalla giornalista Elena Guerra che intervisterà la regista turca in collegamento skype, dialogando con Lorenzo Bernini dell’Università degli Studi di Verona insieme ai rappresentanti delle associazione Pink Refugees del Circolo Pink e ARCI/Arcigay Pianeta Milk Verona.

Mr Gay Syria racconta le peripezie di alcuni rifugiati che cercano d’inviare un rappresentante siriano alla competizione Mr Gay World. Mahmoud Hassino, il primo LGBT blogger in Siria, ha organizzato un concorso segreto per eleggere, tra i profughi in Turchia, il Mr Gay Syria, per fargli acquisire il diritto di partecipare alla competizione mondiale, andando contro l’omofobia dei terroristi. La regista Ayse Toprak, giornalista e regista turca che vive a Istanbul, ha incontrato Mahmoud nel 2011, mentre lavorava come reporter per Al Jazeera e stava raccogliendo informazioni sulla crisi dei profughi siriani al confine turco. I concorrenti sono stati solo cinque e i loro volti sono coperti, per non metterli ulteriormente in pericolo. Il vincitore è stato Husein, un profugo siriano di 23 anni, gay, originario di Aleppo, che ora vive a Istanbul. Il suo sogno era quello di mostrare finalmente il suo vero volto al mondo, togliersi la maschera. Al Daily Mail, subito dopo avere vinto il contest, ha  spiegato: «Voglio dimostrare che i gay siriani non sono solo corpi gettati dai palazzi a causa dell’ISIS. Abbiamo sogni, idee e vogliamo vivere la nostra vita. Certo, eravamo nervosi a competere per il concorso ma anche entusiasti. Tutti noi volevamo essere eletti per far qualcosa di utile». Negli ultimi tre anni, Mahmoud e Ayse hanno seguito i loro personaggi in Turchia, Malta, Germania e Norvegia. Uno spaccato intimo e inedito dell’identità omosessuale siriana “in esilio”. Ingresso con biglietto unico 5€. La proiezione è in lingua originale con sottotitoli in italiano. Per informazioni scrivere a info@veronetta129.it o consultare la pagina FB di Mediorizzonti.

La regista. Ha conseguito un BFA in film e TV alla “Tisch School of the Arts” ( NY University) e un master la New School University. Dopo quasi 15 anni di vita, studio e lavoro a New York, Londra e Doha (Qatar), nel 2011 è tornata in Turchia dove lavora con Al Jazeera a documentari sociali e politici.

Lorenzo Bernini è professore associato di Filosofia politica presso l’Università di Verona. Con la professoressa Adriana Cavarero, ha fondato il Centro di ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità, www.politesse.it) di cui adesso è direttore. I suoi interessi spaziano dalla filosofia politica classica della modernità (in particolare Thomas Hobbes) e dal pensiero francese del Ventesimo secolo (in particolare Michel Foucault), alle teorie contemporanee della democrazia radicale, alle teorie critiche sulla ‘razza’ , alle teorie queer.

Pink Refugees nasce nel febbraio 2017 all’interno del Circolo Pink di Verona, associazione gay, lesbica, bisessuale, trans ed etero di Verona. La costituzione del gruppo si è resa necessaria per soddisfare le tante richieste che arrivavano alla nostra associazione per l’assistenza e l’accoglienza di migranti gay presenti sul territorio veronese e non solo. Scopo del gruppo, è dar vita a uno spazio di confronto sui temi legati all’essere gay, lesbica e trans in paesi dove spesso l’omosessualità è un reato punito con carcere e in alcuni casi la pena di morte. Lo sportello migranti GLBT Verona di ARCI/Arcigay Pianeta Milk Verona vuole offrire un servizio gratuito per aiutare tutte le persone migranti in difficoltà o che non sono in grado di avviare le pratiche per la richiesta di asilo, e riprende un’analoga esperienza già attiva a Milano e resa possibile anche grazie ai risultati del progetto nazionale di Arcigay “IO – Immigrazione e Omosessualità”.

Consulta il programma di Mediorizzonti.

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