Guardare al Medioriente da nuove angolazioni

Porto Burci

di Elena Guerra

Da mercoledì 3 a venerdì 5 ottobre alle 20.30 Porto Burci ospiterà la rassegna “Aspettando Mediorizzonti”, anteprima del festival veronese ideato e realizzato dall’associazione culturale veronetta129 in collaborazione con Net Generation e La Sobilla. Le proiezioni  in programma a Porto Burci, propongono al pubblico, un cambio di prospettiva per dare visioni nuove e non scontate su alcuni dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Una selezione di documentari che vanno oltre l’immaginario collettivo su paesi troppo spesso stereotipati dai media.

Mercoledì 3 ottobre verrà proiettato il documentario Bağlar (Turchia, 2016, 80’) delle registe Berke Baş e Melis Birder. Bağlar è un distretto della provincia di Diyarbakir, città centro del conflitto kurdo con la Turchia. Il film segue per tre stagioni la squadra di basket giovanile, il Bağlar Sports Club, e il loro allenatore Yildirim, un insegnante idealista di 37 anni, che dà nuovo significato e speranza alle vite dei suoi ragazzi e a tutta Diyarbakir, cercando di portarli alle finali nazionali.Lo sport come rivincita e spinta alla conquista di un’identità negata.

Si prosegue giovedì 4 ottobre con il documentario If Only I Were That Warrior (Italia, 2015, 72’) del regista Valerio Ciriaci, sull’invasione fascista dell’Etiopia, l’agognato “Posto al sole” che Mussolini volle assicurare al popolo italiano con il ricorso sistematico a crimini di guerra. Un appuntamento non strettamente legato al Medioriente ma  necessario in un paese dove crescono sempre più le “dimenticanze” storiche e le tensione “neo-fasciste”.

Chiude l’anteprima vicentina venerdì 5 ottobre i cortometraggi firmati The Guardian del regista Matteo Lonardi:

  • After Banksy: the parkour guide to Gaza, the Guardian, Gran Bretagna (2015, 3’): dei parkour di Gaza, in risposta a Banksy, ci mostrano la vita quotidiana e i sogni oltre confine. Con la colonna sonora della più grande artista hip-hop della Palestina, Shadia Mansour.
  • Crossing the Line, the Guardian, M. Lonardi, Gran Bretagna (2016, 35’): 10 artisti mediorientali intraprendono un viaggio attraverso gli USA esplorando alcune questioni chiave che il paese ha in comune con il Medio Oriente: chiusura dei confini, libertà di espressione e città sempre meno a misura d’uomo.

Il Festival Mediorizzonti è alla sua quarta edizione e ha scelto Porto Burci per lanciare la rassegna per il pubblico vicentino. Le serate sono a ingresso libero e i documentari come nei migliori festival saranno proiettati in lingua originale e sottotitolati.

Porto Burci è un centro culturale, formativo e ambientale aperto dal Comune di Vicenza nello spazio dell’ex-asilo Burci, al civico 27 e gestito da una serie di associazioni a capofila delle quali c’è Festambiente Vicenza; è un luogo aperto e condiviso, spazio dedicato alla partecipazione attiva e alla cultura, allo scambio di idee e sensibilità, alla condivisione di competenze e risorse. Nel Porto si incontrano persone e organizzazioni con obiettivi diversi ma che scelgono di operare in un luogo comune, condividendone le idee di fondo: sostenibilità ambientale, cittadinanza attiva, progettazione culturale e rete sociale.

Le attività e l’organizzazione generale sono discusse ed approvate da una “Capitaneria di Porto”, che si riunisce una volta a settimana e di cui fanno parte le realtà che hanno in gestione Porto Burci: Festambiente Vicenza (capofila), Arci Servizio Civile, Circolo Cosmos, Non Dalla Guerra, Arciragazzi, Teatro Amantidi e Legambiente.

La Capitaneria è coadiuvata dalla “Gassa del Porto”, gruppo di lavoro che ha il compito di collegare le attività e gli eventi all’interno di un calendario e di legare le diverse progettualità in un’ottica di “produzione dal basso”. La “gassa”, nota anche come “nodo bolina” o “cappio del bombardiere”, è un nodo ad occhiello che ha il pregio di non essere scorsoio, ma allo stesso tempo non si stringe mai troppo.

Porto Burci è “approdo” e “darsena”, dove le attività diventano laboratorio permanente: Scuola del fare (falegnameria e sartoria), Lavoratorium (immagine e comunicazione), (p)Orto dei Burci (orto sociale), Radio Zappa (web-radio). Porto Burci è “porto di mare”, costantemente in conversazione con altre realtà del territorio: Spritz Letterario, Arturo – Spazio Nadir, Meccano 14, le associazioni delle feste rock di Vicenza (Jamrock Festival, Riviera Folk Festival, Lumen Festival e SpioRock), la Comunità Murialdo Veneto.

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