“Zingaropoli”, parola bandita

di Elena Guerra

L’Associazione Carta di Roma – nata per garantire un’informazione corretta e rispettosa sui temi dell’immigrazione e di cui fanno parte, tra gli altri, la Federazione Nazionale della Stampa e l’Ordine dei Giornalisti – esprime “grande soddisfazione” per la sentenza con la quale la magistratura milanese ha condannato l’uso del termine “zingaropoli” nella campagna per le elezioni comunali.

«Una vicenda – spiega l’Associazione – che non riguarda soltanto la politica e la degenerazione del dibattito tra i partiti. Parole così cariche di disprezzo investono inevitabilmente anche le responsabilità dell’informazione: i giornalisti si trovano infatti costretti ad usare, per assolvere al loro dovere di cronisti, termini che propagano nella società i germi del razzismo e della discriminazione. È bene, dunque, che venga ripristinato il limite che deve separare la polemica politica dall’“hate speech”, il discorso di incitamento all’odio che all’estero è bandito dal linguaggio pubblico. È ora che l’Italia entri in Europa anche sotto questo profilo».

Della Associazione Carta di Roma fanno parte: A buon diritto, Acli, Amnesty International, Arci, Archivio immigrazione, Asgi, Comunità di Capodarco, Centro Astalli, Cestim, Cospe, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia-Fcei, Fnsi, Istituto Paralleli, Lunaria, Ordine dei Giornalisti, Rete G2 – Seconde generazioni, Unhcr (invitato permanente) e Unar (osservatore permanente).

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