Mettiamo al bando la parola clandestino

Il gruppo ProsMedia aderisce all’appello del collettivo Giornalisti contro il razzismo contro l’enfasi attribuita a episodi di cronaca riguardanti rom, migranti e in genere “l’altro”; la “etnicizzazione” dei reati e delle notizie; la drammatizzazione e criminalizzazione dei fenomeni migratori; l’uso di metafore discriminanti: sono tutti elementi che contribuiscono a creare un’informazione distorta e xenofoba.

I mezzi di informazione rischiano di svolgere un ruolo attivo nel fomentare diffidenza e xenofobia ed è difficile individuare forme d’intervento efficaci per contrastare questa deriva. Una di queste può essere mettere al bando parole come clandestino, vu cumprà, extracomunitario, nomadi, zingari. 

“Un linguaggio corretto e appropriato, quindi rispettoso di tutti, sia la premessa necessaria per fare buona informazione. Altre parole, altre considerazioni dovremo aggiungere in futuro”. [I promotori Lorenzo Guadagnucci, giornalista Firenze (quotidiano); Carlo Gubitosa, giornalista Taranto (web); Beatrice Montini, giornalista Firenze (quotidiano); Zenone Sovilla, giornalista Trento (quotidiano)]

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